Domanda: Come definisce item l'antistaticità delle piastre in plastica? A questo proposito, l'impiego di termini quali conduttore di terra, 'antistatico, 'conduttivo e conduttore è spesso motivo di confusione. |
Risposta: La misura di tutto è la resistenza superficiale di una piastra. questa a determinare se il portatore di carica (elettrone o positrone) arriva su una superficie e se eventualmente vi rimane, provocando dei problemi. Una resistenza superficiale elevata favorisce questa situazione, mentre una resistenza bassa determina una deviazione della carica. I concetti più o meno precisi inerenti l'antistaticità sono quindi collegati a determinate resistenze superficiali: < 105 Ohm: conduttore, materiale non caricabile, possibile messa a terra della carica < 109 Ohm: conduttivo, materiale non caricabile, possibile messa a terra della carica < 1012 Ohm: antistatico, zona di transizione: materiale normalmente non caricabile, possibile messa a terra della carica, ma soggetta a limitazioni > 1012 Ohm: isolante, materiale caricabile, messa a terra della carica non possibile. La resistenza di dispersione degli elementi piani in plastica li colloca nella categoria antistatico, fra 109 e circa 1011 Ohm. Questo significa che, per attrito, non si generano cariche statiche, in quanto i portatori di carica in superficie vengono messi a terra in misura sufficiente. I componenti elettronici ivi posati non subiscono quindi danni. Tuttavia, se i portatori di carica di un altro componente già caricato passano ad un componente posato sulla superficie, la capacità di messa a terra della plastica non è più sufficiente per garantire una protezione certa contro queste cariche. Per questo motivo, si rende necessario inserire sulla superficie materiali conduttivi o conduttori. |
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